Categorie di sottosuolo secondo le NTC 2018

L’identificazione della categoria del sottosuolo è basata sulla descrizione stratigrafica e sui valori della velocità di propagazione delle onde di taglio Vs.

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    Ai fini della valutazione semplificata della risposta sismica locale, nell’attuale versione delle NTC, non è più consentita la classificazione del sottosuolo sulla base del parametro NSPT,30 per i terreni a grana grossa e Cu,30 per i terreni a grana fine. Ciò era invece permesso nelle NTC08.

    Le attuali norme tecniche richiedono che la categoria di sottosuolo sia stabilita sulla base del profilo Vs. La misura diretta di Vs attraverso specifiche indagini geofisiche è in ogni caso preferibile, essendo consentita in alternativa la definizione del profilo Vs attraverso il ricorso a correlazioni empiriche“di comprovata affidabilità” solo per il metodo semplificato ed in ipotesi residuali, stante la maggiore incertezza che caratterizza la determinazione di Vs con le citate correlazioni empiriche.

    In caso di utilizzo di correlazioni empiriche è comunque raccomandabile non limitarsi all’uso di un singolo modello empirico, al fine di consentire una stima dell’incertezza legata al carattere regionale di tali correlazioni e alla conseguente elevata dispersione dei relativi dati sperimentali.

    La classificazione del sottosuolo si effettua in base alle condizioni stratigrafiche ed ai valori della velocità equivalente di propagazione delle onde di taglio, VS,eq (in m/s), definita dall’espressione:

    con:

    hi spessore dell’i-esimo strato (in m);

    VS,i velocità delle onde di taglio nell’i-esimo strato (in m/s);

    N numero di strati;

    H profondità del substrato SISMICO (in m), definito come quella formazione, costituita da roccia o terreno molto rigido, caratterizzata da VS non inferiore a 800 m/s.

    Fatta salva la necessità di estenderele indagini geotecniche nel volume significativo di terreno interagente con l’opera, la classificazione si effettua in base ai valori della velocità equivalente Vs,eq definita mediante la media armonica; [3.2.1] delle NTC 18.

    Per le fondazioni superficiali, la profondità del substrato è riferita al piano di imposta delle stesse, mentre per le fondazioni su pali è riferita alla testa dei pali.
    Nel caso di opere di sostegno di terreni naturali, la profondità è riferita allatesta dell’opera. Per muri di sostegno di terrapieni, la profondità è riferita al piano di imposta della fondazione.

    Per depositi con profondità H del substrato superiore a 30 m, la velocità equivalente delle onde di taglio VS,eq è definita dal parametro VS,30, ottenuto ponendo H=30 m nella espressione (3.2.1) e considerando le proprietà degli strati di terreno fino a tale profondità.

    Le categorie di sottosuolo che permettono l’utilizzo dell’approccio semplificato sono definite in Tab. 3.2.II

    La velocità equivalente Vs,eq si misura dal punto di partenza (vedi Fig. 1), ma non fino a 30 m, bensì fino al substrato sismico, se questo non è profondo più di 30 m. Per profondità del substrato maggiori di 30 m la velocità equivalente Vs,eq è uguale a Vs,30 ponendo H=30 m e assumendo le proprietà degli strati fino a tale profondità.

    SUBSTRATO A PROFONDITA’ > 30 m
    Vs,eq=Vs,30

    Per tutti i terreni che non rientrano nelle categorie di sottosuolo riportate in Tab 3.2.II è necessario effettuare l’analisi di Risposta Sismica Locale (RSL).
    Per le categorie B ed E la semplificazione è accettabile se non si rilevano contrasti di impedenza significativi. In caso contrario occorre procedere con analisi di RSL.