Le aree potenzialmente allagabili dell’emilia romagna

Le aree potenzialmente allagabili dell’emilia-romagna raggiungono il 45,6% dell’intero territorio nazionale e la popolazione esposta ad alluvioni e frane supera il 60%, facendo della regione un territorio con un rischio superiore alla media nazionale. tutti i dettagli del rapporto ispra.

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    “In Emilia-Romagna, la percentuale di territorio potenzialmente allagabile e di popolazione esposta a rischio di alluvioni è superiore alla media nazionale. Per uno scenario di pericolosità media, le aree potenzialmente allagabili raggiungono il 45,6% dell’intero territorio regionale e la popolazione esposta supera il 60%”.

    Ad affermarlo è l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra) del Cnr facendo il punto sul rischio idrogeologico del territorio dell’Emilia-Romagna dopo le alluvioni ed esondazioni che hanno colpito la regione.

    Quadro di sintesi generale della pericolosità e del rischio di alluvioni nella Regione Emilia Romagna

    Con riferimento al quadro della pericolosità e del rischio di alluvioni, aggiornato dalle Autorità di Bacino Distrettuali a dicembre 2020 in attuazione dell’art. 6 della Direttiva Europea sulle Alluvioni 2007/60/CE (II ciclo di Gestione) e analizzato a livello nazionale dall’ISPRA (Lastoria et al., 20211), l’Emilia Romagna è tra le regioni in cui le percentuali di territorio potenzialmente allagabile (Figura 1), così come quelle di popolazione esposta a rischio di alluvione per i tre scenari di pericolosità/probabilità, risultano superiori rispetto ai valori calcolati alla scala nazionale. In particolare, l’11,6% del territorio regionale, in cui risiede poco meno del 10% della popolazione, ricade in aree potenzialmente allagabili secondo uno scenario di pericolosità elevata (ovvero inondabile per eventi con TR-tempi di ritorno compresi tra i 20 e i 50 anni2). In caso di scenario di pericolosità media (TR compreso tra 100 e 200 anni) le aree potenzialmente allagabili raggiungono il 45,6% dell’intero territorio regionale e la popolazione esposta supera ampiamente il 60%. Le province con maggiori percentuali di territorio inondabile sono Ravenna e Ferrara con percentuali che arrivano rispettivamente all’80% e quasi al 100% in caso di scenario di pericolosità media da alluvioni.

    “Le province con maggiori percentuali di territorio inondabile – precisa l’Istituto – sono Ravenna e Ferrara con percentuali che arrivano, in caso di scenario di pericolosità media, rispettivamente all’80% e quasi al 100%. A Modena la percentuale di aree allagabili è il 41,3%, a Bologna il 50%, a Forlì-Cesena 20,6%”.

    Anche per quanto riguarda la pericolosità per frane, “il 14,6% del territorio dell’Emilia-Romagna è classificato a pericolosità elevata e molto elevata”, con 86.639 abitanti residenti nelle aree a maggiore pericolosità e 53.013 edifici, 6.768 imprese e 1.097 beni culturali a rischio frane.

    Ecco, dunque, tutti i dettagli sulla regione contenuti nel rapporto Dissesto idrogeologico in Italia: pericolosità e indicatori di rischio, edizione 2021, realizzato dall’Ispra e dal Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (Snpa).

    PERICOLOSITÀ DA FRANA E IDRAULICA

    La pericolosità da frana dei Piani di Assetto Idrogeologico (PAI), spiega il rapporto, va da molto elevata (P4), a elevata (P3), media (P2), moderata (P1) e aree di attenzione (AA). Le aree a pericolosità idraulica – con cui si intende la probabilità che piogge molto forti o abbondanti, combinandosi con le particolari condizioni che caratterizzano un territorio, possano contribuire a provocare una frana o un’alluvione – vengono invece suddivise in livello elevato, medio e basso.

    Se consideriamo la superficie complessiva classificata a pericolosità da frana P3 e P4 e idraulica media, l’Emilia-Romagna – con un valore del 60% – è seconda solo alla Valle d’Aosta (83,3%).

    Anche prendendo in considerazione tutte le regioni e province autonome, l’Emilia-Romagna – con Valle D’Aosta, PA Trento, Liguria, Toscana, Umbria, Marche, Molise, Basilicata e Calabria – ha il 100% di comuni interessati da aree a pericolosità da frana P3-P4, idraulica media e/o erosione costiera.

    ABITANTI A RISCHIO FRANE

    L’Emilia-Romagna, afferma l’Ispra, risulta infatti tra le regioni con il numero più elevato di abitanti a rischio frane, a cui si aggiungono Campania (in particolare a Napoli, Salerno e Avellino), Toscana, Liguria (specialmente a Genova), Sicilia e Lazio. È inoltre tra le regioni con le percentuali più elevate di anziani nella popolazione a rischio frane insieme a Liguria, Friuli-Venezia Giulia e Umbria.

    RISCHIO ALLUVIONI

    Come affermato dall’Ispra, in Emilia-Romagna, la percentuale di territorio potenzialmente allagabile e di popolazione esposta a rischio di alluvione è superiore alla media nazionale.

    La maggiore percentuale di popolazione esposta a rischio di alluvione a scala regionale per lo scenario di pericolosità media (MPH) si registra infatti in Emilia-Romagna (62,5%).

    In particolare, la Provincia di Ferrara, si legge nel rapporto, ha una popolazione esposta a rischio di alluvione che, in caso di scenario di pericolosità media (MPH) e bassa (LPH), è pari al 100% della popolazione residente.

    Seguono Ravenna (87,3%), Reggio nell’Emilia (86,1%) e Modena (70,7%).

    EDIFICI, IMPRESE E BENI CULTURALI A RISCHIO ALLUVIONE

    Come nel caso del rischio frane, anche per quanto riguarda il numero di edifici, locali di imprese e beni culturali esposti a rischio di alluvione in Emilia-Romagna risulta superiore alla media nazionale.

    In Emilia-Romagna si registra infatti la maggiore percentuale di edifici (59%), unità locali di imprese (60,9%) e di beni culturali (55,4%) esposti a rischio di alluvione per lo scenario di pericolosità media.

    La Provincia di Ferrara, in particolare, ha una percentuale di edifici, unità locali di imprese e beni culturali esposti a rischio di alluvione che, in caso di scenario di pericolosità media (MPH) e bassa (LPH), è pari al 100% degli edifici presenti.

    Le altre province con edifici più a rischio dopo Ferrara sono: Ravenna (89,2%), Reggio nell’Emilia (74,9%) e Modena (61,6%).

    Per quanto riguarda invece le unità locali di imprese seguono Ferrara, Ravenna (88,7%), Reggio nell’Emilia (86,8%) e Modena (70,5%).

    Infine, le altre province dell’Emilia-Romagna con beni culturali esposti a un maggiore rischio alluvioni sono Reggio nell’Emilia (91,8%), Modena (71,8%) e Ravenna (67,2%).