Quali sono le direttive per redigere una relazione geologica e geotecnica?

Le N.T.C. 2018 si applicano indistintamente sia ai progetti pubblici che ai progetti privati poiché esse forniscono i criteri generali di sicurezza.

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    Devono essere presentate una relazione geologica e una relazione geotecnica (§ 6.1.1 e 6.1.2 delle NTC18) a supporto di progetti inerenti:

    • opere di fondazione,
    • opere di sostegno,
    • opere in sotterraneo,
    • opere e manufatti di materiali sciolti naturali,
    • fronti di scavo,
    • il miglioramento e rinforzo dei terreni e degli ammassi rocciosi,
    • opere finalizzate al consolidamento dei terreni interessanti opere esistenti,
    • la stabilità dei pendii,
    • discariche controllate di rifiuti e depositi inerti,
    • la fattibilità di opere che hanno riflessi su grandi aree (comprendenti: nuovi insediamenti urbani civili o industriali; ristrutturazione di insediamenti esistenti, reti idriche e fognarie urbane e reti di sottoservizi di qualsiasi tipo; strade, ferrovie ed idrovie; opere marittime e difese costiere; aeroporti; bacini idrici artificiali e sistemi di derivazione da corsi d’acqua; sistemi di impianti per l’estrazione di liquidi o gas dal sottosuolo; bonifiche e sistemazione del territorio; attività estrattive di materiali da costruzione).

    ASPETTI APPLICATIVI DELLA NORMATIVA

    Relazioni specialistiche

    Le relazioni specialistiche (§ C 10.1, punto 5.1 della Circolare) sono:

    1. la relazione geologica sulle indagini, caratterizzazione e modellazione geologica del sito (§ 6.2.1 delle NTC e § C 6.2.1 della Circolare);
    2. la relazione geotecnica sulle indagini, caratterizzazione e modellazione del volume significativo di terreno (§ 6.2.2 delle NTC e § C 6.2.2 della Circolare);
    3. la relazione sulla modellazione sismica concernente la “pericolosità sismica di base” del sito di costruzione (§ 3.2 delle NTC e § C 3.2 della Circolare).

    La pericolosità sismica di base e la definizione delle categorie sismiche di sottosuolo (relazione sulla modellazione sismica), in casi in cui non siano previsti specifici studi di risposta sismica locale, potranno essere contenuti all’interno della Relazione Geologica (così come, ad esempio, attualmente previsto dalla “ Prima direttiva per l’applicazione del decreto del ministero delle infrastrutture e dei trasporti maggio 2008” della Provincia Autonoma di Trento, dipartimento protezione civile e tutela del territorio e dipartimento lavori pubblici trasporti e reti).

    FASI PROGETTUALI

    Il progetto si articola in tre fasi distinte: preliminare, definitivo ed esecutivo. Nel caso di lavori privati le tre fasi possono eventualmente essere compendiate in una fase unica.

    Nel progetto preliminare si valuta la fattibilità tecnica-economica di un’opera comparando diverse scelte progettuali o proponendo un’unica soluzione con eventuali modifiche parziali. L’obiettivo principale in questa fase progettuale è l’individuazione di particolari problematiche che possano influenzare in maniera significativa il costo delle opere.

    Nel progetto definitivo si sviluppano gli elaborati grafici descrittivi, nonché i calcoli e le verifiche, ad un livello di definizione tale che nel successivo progetto esecutivo non si abbiano apprezzabili differenze tecniche e di costo (per la Provincia Autonoma di Trento D.L. 12/04/2006, n.163;LP10/09/93 n.26 e ss.mm., per la Provincia Autonoma di Bolzano L.P.6/98 e ss.mm.).

    Il progetto esecutivo costituisce l’ingegnerizzazione di tutte le lavorazioni e, pertanto, definisce compiutamente e in ogni particolare l’intervento da realizzare, nonché i calcoli e i grafici relativi alle opere provvisionali, esclusi i piani operativi di cantiere.

    Relazione geologica

    Sia nel progetto preliminare, sia nel progetto definitivo, sia nel progetto esecutivo, deve essere presente una relazione geologica distinta dalla relazione geotecnica.

    La relazione ha finalità e grado di definizione differenziati a seconda della fase progettuale (con riferimento alla normativa nazionale).

    La relazione geologica, deve definire, con preciso riferimento al progetto, i lineamenti geomorfologici della zona nonché gli eventuali processi morfologici ed i dissesti in atto o potenziali e la loro tendenza evolutiva, la successione litostratigrafica locale, con la descrizione della natura e della distribuzione spaziale dei litotipi, del loro stato di alterazione e fratturazione e della loro degradabilità; inoltre, deve illustrare i caratteri geostrutturali generali, la geometria e le caratteristiche delle superfici di discontinuità e fornire lo schema della circolazione idrica superficiale e sotterranea.

    PROGETTO PRELIMINARE

    La relazione geologica preliminare documenta la prefattibilità dell’opera, con indagini geologiche e idrogeologiche preliminari (acquisizione di dati bibliografici disponibili, rilevamenti geologici di inquadramento, eventuali indagini geognostiche preliminari ecc.) e contiene il modello geologico preliminare.

    Il piano delle indagini viene redatto sulla base del modello geologico preliminare e del modello geotecnico preliminare, in accordo con il progettista dell’opera e sottoscritto dallo stesso. Lo stesso piano delle indagini dovrà essere riportato sia nella relazione geologica preliminare che nella relazione geotecnica preliminare.

    PROGETTO DEFINITIVO

    Il documento deve contenere la definizione del livello di pericolosità geologica e il livello del rischio associato in presenza e in assenza delle opere, con indagini e prove finalizzate al problema specifico.

    La relazione geologica definitiva contiene il modello geologico di riferimento, nel quale devono essere sottolineate “eventuali incertezze nella ricostruzione geologica che possano risultare significative ai fini dello sviluppo del progetto”.

    PROGETTO ESECUTIVO

    La relazione geologica del progetto esecutivo fa riferimento a quella del progetto definitivo, contiene eventuali approfondimenti ed integrazioni di indagine se necessari e comunque prevede sempre un capitolo di “verifica di corrispondenza tra le soluzioni progettuali adottate dal progetto esecutivo e le condizioni geologiche di previsione”, così come riportate nella relazione a supporto del progetto definitivo.

    Relazione geotecnica

    Sia nel progetto preliminare, sia nel progetto definitivo, sia nel progetto esecutivo, deve essere presente una relazione geotecnica distinta dalla relazione geologica.

    La relazione geotecnica è firmata dal progettista dell’opera e dal geotecnico se professionista differente.

    La relazione geotecnica deve contenere le scelte progettuali, il programma e i risultati delle indagini, la caratterizzazione e la modellazione geotecnica, unitamente ai calcoli per il dimensionamento geotecnico delle opere e alla descrizione delle fasi e modalità costruttive (§ 6.1.2 delle NTC).

    In relazione al grado di approfondimento richiesto dalle singole fasi progettuali, la relazione geotecnica contiene:

    •  una descrizione dei luoghi e dell’opera;
    •  le informazioni geologiche rilevanti;
    •  le caratteristiche dell’opera rilevanti ai fini geotecnici;
    •  i risultati e l’interpretazione delle indagini e delle misure in sito e in laboratorio;
    •  l’eventuale analisi della risposta sismica locale;
    •  la definizione dei modelli geotecnici, compresi quelli sismici, riguardanti: la geometria del suolo e del sottosuolo, la scelta dei modelli di comportamento dei terreni ed i relativi parametri in relazione alle caratteristiche dell’opera;
    •  i calcoli e le verifiche per la progettazione geotecnica delle opere e degli interventi, e la definizione delle loro modalità esecutive;
    •  il piano di misure e controlli in corso d’opera.

    CONCLUSIONI

    Alla luce di quanto esposto nel presente documento, risulta evidente che una progettazione corretta e responsabile non può prescindere dal contributo sinergico del progettista dell’opera, dello strutturista, del geologo e del geotecnico. E’ opportuno tenere presente che a fondamento delle N.T.C. 2018 vi è il cosiddetto criterio prestazionale. Questo processo presuppone, quindi, uno sviluppo progettuale che vede, fin dalle prime fasi, un lavoro congiunto dei diversi professionisti coinvolti. Nel presente documento sono individuati i contenuti che la Commissione ritiene debbano essere presenti nelle varie relazioni specialistiche previste dalle N.T.C. 2018 e dalla relativa Circolare, per i diversi gradi di progettazione.